Oggigiorno si tende a demolire e ricostruire ogni volta il più possibile, fondamenta comprese perfino.
Ma secondo noi non è sempre una scelta sostenibile sia per una questione economica, che per una questione ambientale.
Anche per una questione ambientale, perché, ci chiediamo, se calcolato il dispendio per demolire, smaltire e ricostruire, il calcolo sul risparmio energetico sia realmente positivo. In quanti anni compensiamo con il risparmio di energia e inquinamento la quantità di energia utilizzata (e di inquinamento e surriscaldamento prodotti) per ricostruire, ad esempio, una casa di villeggiatura sia pure secondo i nuovi modelli?
Esempio 1: blocchi disordinati e scompagnati in cucina

In questo primo esempio abbiamo dovuto sostituire la macchina del gas della cucina e abbiamo approfittato per darle una struttura.
La cucina inizialmente si presentava come una giustapposizione discontinua di elementi: un mobiletto ikea contenente il lavabo, una lavastoviglie e una macchina del gas con forno incorporato. Il piano della lavastoviglie veniva utilizzato come piano di lavoro all’occorrenza. In questo modo dava un’impressione di disordine, ancora più fastidiosa trattandosi della prima cosa che si vedeva entrando in casa.
Abbiamo deciso di conservare il mobiletto ikea e la lavastoviglie, e di riutilizzare un forno montato su rotelle che ci era avanzato dal trasloco di un’altra casa.
Per poterli ‘legare’ abbiamo pensato di far realizzare un piano e di far incassare un lavabo nuovo, quello che c’era era funzionante, ma non ci era mai piaciuto, e il piano cottura.
Per far questo ovviamente occorre sempre ricorrere a un mobiliere o a un falegname, le grandi catene hanno sempre moduli molto rigidi ed è difficile che si adattino ad esigenze così specifiche.
Abbiamo fatto realizzare un piano più profondo dei tradizionali 60 cm sia perché ci serviva un po’ di spazio dietro gli elettrodomestici per far passare cavi e tubi, sia perché ci avrebbe comunque garantito un po’ più di agio nei movimenti.
Abbiamo scelto il bianco perché tutti i mobili intorno sono bianchi.
In questo modo abbiamo anche guadagnato un piccolo spazio sopra il forno dove riporre alcune teglie molto grandi e la pentola per la paella che non sapevamo mai dove mettere.

Esempio 2: discontinuità nelle piastrelle
In cucina abbiamo tolto un vecchio forno a microonde ed è rimasto un rettangolo senza piastrelle.

Quindi abbiamo pensato di riempirlo facendo fare una piccola mensola quadrata dove riporre i libri di cucina.
Con l’aiuto di un’artigiana abbiamo fatto realizzare la mensola in larice rosso. La mensola è stata realizzata in modo da restare esattamente all’interno del riquadro delle piastrelle.

Il risultato ci è sembrato molto soddisfacente ed ha decisamente cambiato l’aspetto della parete.
Terzo esempio: cucina di una baita per le vacanze zero budget
Oggi parliamo di una piccola casetta nel Canavese, costituita da una stanzetta a piano terreno di poco più 10 mq, e da una stanza delle medesime dimensioni al piano superiore. È stata acquistata come casa per le vacanze, e anche come “palestra” per mettersi alla prova con una ristrutturazione fai-da-te a basso budget.

Il primo passo è stato rendere l’aspetto della stanza al pian terreno più gradevole, imbiancando e introducendo alcuni elementi che la caratterizzassero.
Si è scelto di rendere le pareti bianche e di sostituire le tendine dei mobili della cucina. Per fare le tendine abbiamo utilizzato un vecchio copriletto realizzato con una stoffa Ikea a righe bianche e arancioni che non ci serviva più.
