Se la casa è molto piccola è bene non dare l’impressione che sia stracolma. E c’è un solo modo per farlo: non riempirla! Se si ha la possibilità di utilizzare un piccolo disimpegno, una cantina, un solaio, uno sgabuzzino, occorre – anche se è più faticoso – imparare ad usarlo. Se non esiste questa possibilità bisogna fare attenzione a non cedere alla tentazione di disseminare mobili e armadietti su ogni parete disponibile.

Insomma, gli oggetti e i mobili non vanno distribuiti dappertutto. L’ideale è concentrare su un’unica parete tutto il disordine della stanza: le altre lasciate libere “danno respiro” allo sguardo.

Se la stanza è rettangolare e un lato è molto più lungo dell’altro, secondo me è sempre meglio riempire una delle pareti corte o entrambe piuttosto che riempire una delle pareti più lunghe, soprattutto se le pareti corte misurano meno di quattro metri. Il rischio altrimenti è quello di creare un corridoio. Questa in effetti è una tendenza favorita dai suggerimenti dei mobilieri, che in una stanza rettangolare propongono spesso di collocare un grande armadio o una libreria su una delle pareti lunghe e il letto o il divano di fronte, anche perché spesso sulle pareti corte sono collocate porte e finestre.

Per questo è importante non sottovalutare, prima di prendere la decisione definitiva, la possibilità di collocare gli armadi sulle pareti corte e di collocare il letto in mezzo allo spazio quadrato che si viene a creare, magari col piccolo intervento di un falegname. In genere una piccola stanza quadrata appare più accogliente di una piccola stanza rettangolare. Un altro piccolo suggerimento dal mio gusto personale: se la zona giorno è un’unica stanza di dimensioni inferiori a 30 metri quadri in genere è meglio avere un piccolo tavolino per l’uso quotidiano, eventualmente apribile per le occasioni, se si vuole realizzare un angolo per i divani, altrimenti c’è il rischio che quando si è seduti sul divano gli occhi siano all’altezza del piano del tavolo.

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