A Milano il Salone del Mobile è uno degli appuntamenti più importanti, coinvolge l’intera città e per chi è appassionato di arredamento e design è sempre una ricca fonte di spunti. Così anche quest’anno siamo andati a fare un giro al Fuorisalone.

La Ca’ Granda, la splendida sede centrale dell’Università Statale di Milano, presenta sempre sorprese interessanti, anche se meno spettacolari dell’anno scorso. Quest’anno qui la mostra è stata affidata a Interni Magazine, che ha scelto il tema “House in Motion”.

La prima installazione che cattura l’attenzione entrando è Future Space di Peter Pichler, installata nel Cortile d’Onore della Ca’ Granda, e nata dalla collaborazione di Interni con DomusGaia. Si tratta di una “piramide” in legno fatta da oltre 1500 travetti, che creano innumerevoli giochi di luce e ombra.

Altro gioco di alternanza tra luce e ombra e illusioni ottiche è l’installazione progettata da Tabanlioglu Architects e realizzata da Nurus. Un cubo di 5 metri di lato, delimitato da sbarre metalliche cave, che nell’intenzione degli autori rappresenta una casa astratta con muri immaginari. L’idea è che praticamente nessuno rimane nel suo luogo di origine, ma questo rimane la nostra idea di casa, anche se ci si ritrova a vivere nei posti più impensati.

Sempre parte di House in Motion è la spettacolare smarTown, ideata dagli architetti di SOS (School of Sustainability) con la supervisione di MCA – Mario Cucinella Architects. Costituita da una serie di casette luminose esaltate dai molteplici riflessi degli specchi collocati intorno alla corte, è l’anteprima dell’installazione posta nell’Orto Botanico di Brera.

Sempre alla Statale, molto originale è il corridoio di luci Mesh and Colour realizzato da Luca Baronchelli per il portale Nord.

Passando al “cuore” tradizionale del FuoriSalone, la “zona Tortona”, un altro luogo che abbiamo visitato e al quale siamo affezionati è Moooi in via Savona.

Qui i giochi di luce trionfano grazie a un’esposizione di lampade ricca e sempre originale.

Camminando lungo via Tortona siamo anche stati attirati da Silver Tre di Carlo Traviganti. Un laboratorio ricco di scoperte estremamente originali.

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