Subito lo sguardo è accolto da Le Gigantesse, un progetto di Ludovica Diligu con Michelangelo Mazzari e Simona Stortone

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Gigantesche cariatidi moderne, blu e gialle, che circondano gli scaloni d’onore.

Affascinante Augmented Surface di Antonio Citterio e Patricia Viel con Marazzi

Una teatrale installazione di specchi che frammenta e moltiplica gli spazi e le architetture del cortile.

Interessante anche Cave progetto di SHoP ARCHITECTS con NBK KERAMIK e METALSIGMA TUNES

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Un’architettura in terracotta stratificata che vuole evocare i ritmi delle ere geologiche e esemplifica le qualità decorative del materiale.

Altri specchi per City DNA di Sergei Tchoban, Sergei Kuznetsov e Agniya Sterilgova con Velko Group

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Sugli specchi appaiono e si sfumano le immagini della città, momento di riflessione sull’unicità di ciascun agglomerato urbano.

La mostra Matrix di Yang Dongjiang con JD.COM. INTERNI CHINA

mette al centro l’esistenza umana nell’era dell’informazione e il ruolo del progetto. In questa era la progettazione pone quesiti sempre più profondi. Yang Dongjiang attinge alla saggezza Taoista per raccontare che non esiste un contrasto tra materiale e immateriale.

“Il Tao partorisce l’Uno. L’Uno il Due. Il Due , che è lo Yin e lo Yang, mette al mondo il Tre, che è la forza tra lo Yin e lo Yang, dà vita a tutte le cose”

Matrix è un viaggio attraverso la forza generatrice identificata nell’atto del progettare.

Di fatto si tratta di una serie di torri costruite con scatole che formano una sorta di labirinto, nel quale si rivelano progetti, visioni spazi e forme del design cinese.

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