Da anni ci arrovelliamo su soluzioni per insonorizzare!

In una casa piccola poi è ancora più difficile, se prediligi spazi ampi e sgombri il problema è di fatto insormontabile.

Resta di fatto vero che quando si percorrono vecchi palazzi o castelli la sensazione che i rumori non abbiano scampo è fortissima. Anche se le pavimentazioni scricchiolano e ci sono molte persone, il suono non rimbomba.

All’interno delle camere e dei piccoli salottini, nelle biblioteche e negli studi, con soluzioni suppongo nate più per ovviare al freddo, i suoni sembrano ovattati.

Questo risultato si ottiene con tendaggi, porte imbottite, soffitti e pareti interamente foderati in legno, decorati con cornici, tappeti, le superfici non sono mai lisce e omogenee, ma lavorate, i suoni non hanno la possibilità di riflettersi, non si crea l’eco.

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Stiamo pensando di ideare un rivestimento di legno con cornici e motivi per cercare di isolare la camera da letto dai rumori esterni. Pensiamo che riuscendo a individuare pochi colori chiari, forse si potrebbe ovviare al problema della pesantezza e al senso di oppressione. Qualche timore resta perché per quanto bellissime le stanze dei castelli, in genere sono decisamente più grandi di quelle delle nostre case, e il campo della decorazione richiede molto buon gusto, piccoli errori possono rendere una decorazione pesante, fuori posto o sgradevole.

Quello che sembra confermare l’idea che possa funzionareè  l’aver constatato che le porte interne del nostro appartamento, essendo porte di vecchia fattura, con cornici e stipite lavorato, riescono ad isolare molto bene le stanze l’una dall’altra; più di quanto non facciano le pareti divisorie più sottili o addirittura le solette, che nel nostro stabile sono state realizzate in modo piuttosto approssimativo.

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