Oggi purtroppo non esistono praticamente più, questa è una mia personalissima opinione, ma la loro assenza cambia drasticamente le dinamiche familiari, gli ambienti sono molto più promiscui, e molte soluzioni interessanti vengono meno. Spesso i corridoi sono stati utilizzati per librerie, enormi e capientissime, per collocare attaccapanni, per raccogliere tutti quegli oggetti che è comodo tenere vicino alla porta di casa quali chiavi, documenti portafoglie e che entrando direttamente in un soggiorno creano disordine e spesso vengono sparpagliati in giro. Anche in una casa piccola, se è dotata di un ingresso e/o di un piccolo corridoio consiglio di utilizzare questo ambiente nel modo più tradizionale al quale è stato dedicato: come spogliatoio, come luogo dove raccogliere i vari oggetti che si appoggiano rientrando a casa e se dovesse avanzare altrospazio anche come libreria o per realizzare una piccola “galleria d’arte” mettendo quadri e stampe di nostro gusto. Le uniche cose a cui occorre veramente fare attenzione sono cercare di dare un aspetto unitario al tutto, vale a dire pensare prima cosa intendo collocare in questo posto e poi ideare i diversi contenitori, e pensare all’illuminazione che deve essere sufficiente, ma non fare l’effetto camera operatoria. Io entro in cucina e detesto le borse e le giacche abbandonate sul tavolo o sulle sedie. Ho dedicatoun piccolo spazio al tentativo di fronteggiare il disordine del rientro. Ho utilizzato una nicchia nel muro per realizzare un attaccapanni e ho posizionato al suo interno un portaombrelli e un tavolino. Il disordine regna sovrano. Ma riesco a salvare tavolo e sedie della cucina.