Quando è stato il momento di prendere decisioni relative all’organizzazione degli arredi nell’appartamento, la difficoltà più grande è stata immaginare come sarebbe stata la situazione finale prima di cominciare a intervenire. Eppure questo è molto importante, per decidere nel modo migliore la distribuzione e l’equilibrio degli spazi pieni (arredi) e degli spazi vuoti di ogni locale. Ecco alcuni trucchi che abbiamo adottato per cercare di farci un’idea, per quanto approssimativa, dell’impatto che avrebbero potuto avere i nostri interventi.

1. Se la situazione iniziale vede la presenza di tappezzerie, soprattutto scure, si può avere l’esigenza di capire come sarebbe la stanza senza tale tappezzeria. Se la tappezzeria è vecchia, può bastare tirarne un lembo. In caso contrario si può provare a coprire le pareti con lenzuoli o teli di un colore più vicino a quello che si intende scegliere.
2. Per verificare l’impatto degli arredi, o di eventuali interventi murari, si possono utilizzare:
a. lo scotch di carta per tracciare sul pavimento gli ingombri,
b. teli o lenzuola per delimitare gli spazi,
c. scatoloni di svariate misure per verificare gli ingombri dei mobili.

In realtà l’effetto prodotto in questo modo sarà, come intuibile, sempre più brutto e più ingombrante del risultato finale. Ma queste strategie (qui ho raccontato un altro piccolo accorgimento) consentono anche a chi non riesce a farsi un’idea in modo astratto di valutare per esempio come sia meglio disporre la cucina in un ambiente, se si creano angoli stretti o ciechi, se togliamo la luce a punti che invece vorremmo valorizzare, e soprattutto se abbiamo decisamente ecceduto con il numero e il volume degli arredi.